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Sono Renata e figlia di Francesco (Jack nella corrispondenza) uno dei suoi amati fratelli, anch'io voglio portare una piccola testimonianza a questo zio così "speciale".
Ogni volta che veniva a Milano portava sempre una piccola rivoluzione; il telefono diventava subito l'oggetto del desiderio (all'epoca non c'erano i cellulari) per contattare i suoi numerosi carissimi amici per poterli vedere e poi ..... |
scompariva.
E'grazie a lui se tutti gli amici ed ex comilitoni di Russia sono sempre rimasti in contatto. Lui ha saputo tessere molto bene la sua tela affettuosa, discreta e carismatica, sempre presente nei momenti tristi. Grazie zio Carlo per esserci.......... ![]() |
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Sono Danielle, di Avignone, amica e "sorella" di Angela Rosa. Voglio dire qualche parola per onorare mio "Papà" |
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più), per avermi permesso di conoscere Siena, la vostra meravigliosa famiglia, Zia Gina e tutti gli amici. |
I giovani senesi erano venuti ad Avignone durante il mese di luglio e gli avignonesi ricambiarono la visita nel mese d'agosto.
Arriviamo a Siena col treno. Scendiamo tutti, ragazzi e ragazze francesi, sulla banchina senese. A poco a poco, tutti si allontanano con la propria famiglia di accoglienza. Solo io resto vicino al binario, sola, persa e nessuno lì ad aspettarmi!... Avevo meno di 15 anni ed era la prima volta che lasciavo i miei genitori, la Francia, masticando solo qualche parola in italiano. Stavo per mettermi a piangere, impaurita, quando viene verso di me la mia salvatrice. In stazione, per vedere i francesini, c’erano Mamma Piera, Angela con lo zio Enzo. Quando mi hanno vista cosi sola, Mamma Piera ed Angela mi hanno preso per mano e mi hanno portata nella loro casa per tre settimane. Sono stata accolta come una principessa. Papà Carlo mi ha portata dappertutto. Mi ricordo delle gite a Firenze, Roma, San Gimignano, sempre a correre dietro a Carlo per non farmi aspettare. E’ stata una vacanza meravigliosa, che non ho mai potuto dimenticare. Quando sono ritornata a casa, dopo 3 settimane di "corse", di tenerezze da parte di Mamma Piera, d'amicizia da parte di Angela e Roberto e degli zii e zie, avevo ricevuto così tanti regali da parte loro, che mi hanno dovuto regalare anche una valigia per portare tutto a casa. E poi, quando 28 anni fa se ne é andata la Mia Mamma, Piera mi ha proposto, per poter sempre dire "MAMMA", di chiamarla Mamma. Ho detto sì, perchè ho sempre pensato che loro due, Piera e Carlo, fossero i miei genitori di Siena. Sono passati gli anni, sono arrivata ad una certa età, ho un marito, un figlio e ho dato alla mia famiglia francese una "famiglia" di cuore, senese. Non so come sarebbe stata la mia vita se non avessi incontrato Carlo e Piera…grazie ad entrambi di esistere e di avermi dato tanto amore. VI VOGLIO BENE Henri, Nicolas, Manon ![]() |
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Ciao zio, |
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Ad Angela, Roberto, Renata, Danielle, ma soprattutto ad Augusto...un grazie di cuore per avermi aiutata in questa impresa.
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Sono Angela (la primogenita) e Carlo è il mio papà. |
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dei burattini, di come mi abbia insegnato l’amore per la vita, per la lettura, per la libertà. Di come non mi abbia mai fatto mancare niente, di come mi abbia accompagnato nei miei studi fino alla maturità, di come sia stato un esempio ed un maestro per mio figlio Roberto. Tutti i ricordi di mio padre sono nei suoi album: Milano, i suoi genitori, i suoi fratelli, la guerra, la campagna di Russia. Non voglio dimenticare la sua grande amicizia con Gigetto Francia Comi, suo mentore. La famiglia, i nipoti, i moltissimi amici, le partite a carte, gli scacchi, le parole incrociate, il cinema, i grandi libri di storia sono le passioni di papà e da circa un anno, un’altra: il computer, dove è riuscito a superare tutti noi che abbiamo cercato di insegnargli i primi rudimenti. Io non sono molto brava a scrivere altre cose di mio papà, ma so una cosa, non potrei aver avuto un padre migliore di lui. |
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